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Mary and Me

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Alemania?


Ho fatto questa illustrazione ispirandomi ad un articolo scritto da Pierluigi Giordano Cardone su ilfattoquotidiano.it.

Qui sotto riporto il primo paragrafo:

Si vince col melting pot fatto in casa

Il campo ha detto molto. Ma non tutto quello che si può dire di una partita viene dal campo. Sì, perchè la vittoria schiacciante della Germania ai danni dell’Inghilterra di Fabio Capello negli ottavi di finale del mondiale è lo specchio fedele di due sistemi calcistici agli antipodi. Interamente fondato sugli investimenti stranieri quello britannico; capacità organizzativa e forti impegno federale nella cura dei settori giovanili, invece, i capisaldi della rinascita tedesca. Come dire: business sfrenato contro pianificazione capillare. E i risultati delle rispettive selezioni nazionali non possono che risentire di queste tendenze. Per avere conferma, basta analizzare i massimi campionati dei due paesi.
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Fenomeni


Per me la disfatta dell’Italia al mondiale era cosa preannunciata, non ho mai approvato le convocazioni di Lippi, mi sarebbe piaciuto vedere in squadra giocatori come Cassano, Balotelli e Totti, per non parlare di gente come Perrotta, Cassetti e Miccoli, che nonostante l’infortunio non sarebbe stato comunque convocato.
Una Roma arrivata seconda, ha visto il solo De Rossi prendere parte alla sfortunata carovana, in cui lo stesso purtroppo si e’ espresso molto male come tutti gli altri.

Comunque nella lista delle responsabilità per la brutta figura Italiana al mondiale metto i giocatori all’ultimo posto, questa squadra e’ stata il frutto di un sistema marcio, di un sistema di raccomandati, una squadra specchio dell’Italia dove la parola meritocrazia non esiste, dove lo zoccolo duro degli uomini Juventus e di una calciopoli, che io dico; non ci siamo mai messi alle spalle, ancora tiene banco.
Comunque non la voglio buttare troppo sul calcio, anche se mi rode essere uscito dal mondiale in quel modo deprimente.
Una cosa positiva dell’uscita della nazionale dal mondiale e’ che almeno gli Italiani sono stati “Calciomonopolizzati” il minor tempo possibile, ora ci saranno meno motivi per distogliere l’attenzione dai veri problemi, soprattutto  in estate quando i politici approfittano della scarsa attenzione per affondare colpi alla nazione, quindi attenzione alle leggi bavaglio e alle altre mille infamate dietro l’angolo. A proposito faccio pubblicità a Il Fatto Quotidiano, che non e’ lo sconvoltone del giorno, ma un quotidiano che a inaugurato da poco un nuovo sito, dove l’informazione viene presa sul serio.
Informiamoci e cerchiamo per quanto possibile di contrastare i cattivi, che come abbiamo visto al mondiale non vincono proprio sempre.

L’illustrazione qui pubblicata e’ parte di una serie dedicata al mondiale che potete ammirare sulla mia pagina di Flickr.

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Drawing the World Cup

The “inking the World Cup” series, is growing with new protagonists.

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