Archive for the ‘Intelligence’ Category
ARCHIVEGrillo contro Tutti.
Il Passaparola dal Bunker
Domenica 2 Ottobre sul blog di Beppe Grillo si leggeva che Marco Travaglio ha deciso di interrompere il passaparola. Perché? perché faccio troppe cose ci dice Travaglio, il lavoro, Roma , Torino, il polo, il tennis…n.d.r. Più che una risposta sembra la giustificazione firmata dai genitori che si porta a scuola. Comunque Travaglio non é tenuto a dirci niente, saranno pure fatti suoi, ma la mancanza si sentirà. Il Passaparola tutti i lunedì alle 14:00 e’ stato un appuntamento fisso per molti. La dialettica pungente, la documentazione pignola, i fatti esposti chiaramente ma soprattutto l’ assenza di cesura, hanno fatto del passaparola una mazzata sui denti stretti della politica italiana. Il passaparola e ‘ stato benzina per il cervello di molti italiani uno defibrillatore per molte menti in coma mediatico. Quindi perché’ interromperlo? Perché Grillo si e’ lasciato sfuggire questo fuoriclasse del giornalismo dal suo blog? Travaglio sdoganava Grillo, francamente dava credibilita e prestigio al blog di Grillo. Perché allora? In rete si trovano già varie teorie complottistiche dei fatti. La più accredita e’ che la rottura sia dovuta a Grillo che non gradisce la presenza di alcuni spot sul “Il Fatto Quotidiano” . Nel post “Soli “del 30 settembre Grillo scrive “Giornalisti schierati, residuati dell’Unità che hanno sempre vissuto di contributi pubblici, come Padellaro e Colombo, sono il nuovo giornalismo che avanza” poi piu avanti “La pubblicità di aziende come l’ENI e BancaIntesa foraggia le edizioni on line dei giornali puri e duri che, mentre incassano, attaccano il Sistema con la forza di un cane da pagliaio”.
Comunque le chiacchiere stanno a zero, qualunque sia ragione facciamone una ragione e se fossi Mastellone direi ” Esti cazzi”.
Io vorrei parlare del video postato da Grillo lunedì 3 ottobre alle 14:00 al posto del consueto passaparola.
Per il dovere di cronaca vi dico solo che Grillo aveva scritto su Facebook Vi aspetto alle 14 sul mio blog. Passateparola!!! Pensate che aspettative. Quanti ingenuamente compreso me hanno pensato che Grillo aveva qualcosa di serio da dire o che magari voleva fare una sua versione del passaparola. Invece Grillo ha attaccato subito col solito disco che ripete ormai da circa un anno, la stessa solita pippa. Io credo che Grillo sottovaluti il suo pubblico e i potenziali elettori del Movimento 5 Stelle. Ha fatto un triste discorso dal bunker, una roba alla Bruscoloni. Ci ha detto che il suo Movimento e’ l’unico vero movimento dal basso, che loro sono puri mentre tutto il resto é noia.
Si lamenta di tutto e di tutti , tutti ce l’ hanno con me : ( tutti mi sono contro ; ( ma telefonasse a RadioMaria..
Grillo sta perdendo credibilità? sono queste le sue idee? Sorride laido ed abbronzato, e se la prede con tutti anche con chi magari lo “voterebbe pure”. Grillo ci dice che ha scelto la via dell’ isolamento totale, non gli serve nessuno, nemmeno degli elettori che votino “il suo movimento”.
Vota Si!

Questo fine settimana dobbiamo andare a votare Si!
Votare Si ai referendum non significa esprimere una preferenza a un partito, anzi tutto il contrario.
Votare Si di fatto significa dire di No!
No al Nucleare, No alla privatizzazione dell’Acqua, No al legittimo impedimento e No alla Partitocrazia!
No al Nucleare perché è una tecnologia obsoleta, pericolosa ed inquinante. Ci dicono che abbiamo bisogno di molta energia e che siamo costretti a comprare energia nucleare dalla Francia, quindi tanto vale che ce la produciamo da noi.L’Italia ha venduto il suo debito pubblico alla Francia e in cambio gli abbiamo concesso la costruzione di centrali nucleari in Italia ai Francesi. Bruscoloni ha ammesso che la moratoria antinucleare era una bufala quando si e incontrato con Sarkozy, non a caso. Il progetto nucleare dovrebbe costare 50.000.000. di euro, cinquanta miliardi di euro! per essere realizzato in venti anni. Le centrali nucleari sarebbero pronte se tutto va bene nel 2031! Un progetto faraonico senza ne capo ne coda, praticamente un fiume di soldi da spartirsi tra poloitici,commissioni, progettisti e tecnici etc.. Una Bufala vera e propria ,anche se il referendum non passasse non credo che in Italia vedremo mai funzionare una centrale nucleare almeno non prima di vedere il ponte sullo stretto o la fine dei lavori della Salerno Reggio Calabria.
Dobbiamo Votare Si non solo per dire No al nucleare ma anche per dire No a questa maniere di fare politica , bugiarda sprecona e corrotta.
Votare Si per dire NO alla privatizzazione dell’ acqua.
L’Acqua è una risorsa fondamentale per l’ essere umano, senza l’acqua non ci sarebbe la vita sulla terra. Non possiamo permettere che un bene cosi importante possa andare nelle mani di un privato. Finché l’acqua è dello stato è anche tua, è di ogni cittadino. Se la gestione dell’ acqua appartiene ad un privato diventerà’ una merce come ogni altra, soggetta alle leggi del mercato e del profitto. Finché’ l’acqua e dello stato appartiene a tutti noi e sono i politici a gestirla e siamo noi sceglierli. Se si privatizza l’ acqua sarà un consiglio d’ amministrazione a decidere tutto, cose come il prezzo e la distribuzione e noi cittadini saremo esclusi da qualsiasi decisione. Vota Si perché’ l’ acqua rimanga un bene comune e non una merce.
Votare Si per dire No alla legge truffa del legittimo impedimento.
Dobbiamo far abrogare questa legge illegale. Non solo perché’ ad personam e vogliamo che Bruscoloni venga processato perché è un mafioso, un corrotto, un mignottaro con il riporto e pure del milan. Ma perché’ questa legge fa male alla democrazia, dove protegge le alte cariche dello stato da qualsiasi controllo. Morto un papa se ne fa un altro e dopo Bruscoloni chiunque altro potrà usufruire di questo legge che fa della democrazia una casta d’ intoccabili.
Votiamo Si ! Non lasciamo che il nostro futuro sia gestito da questa manica di zozzi ed incapaci. Per una volta che possiamo dire la nostra e fare la cosa giusta è un nostro dovere Votare Si!
Se il vento del cambiamento è iniziato con Pisapia che le Befane se le porta via, diamogli un vero affondo. Non deleghiamo e basta, ma partecipiamo!
Usiamo il nostro diritto di esprimerci Votando Si per dire No a delle leggi che sono ingiuste inutili e pericolose.
Sir Ken Robinson: Changing Paradigms

A nice and intelligent animation that describes the standardization of the modern education system and a thesis to reverse its dramatic consequences.
No B every day
This is an useful exercise against frustration, the frustration of seeing the face of B still around.
As when you hang a picture on the wall and trow darts on it; as far as possible, I release the hate for B by humiliating its image.
Basta, is not possible to endure the B presence and his clan any longer! Let’s destroy their faces’ image at least.
Banana Republic

“Italia non e’ mica un paese del sud America”
Questo e’ chiaro siamo in Europa basta avere una cartina geografica per controllare. Non siamo mica degli idioti e sappiamo bene il significato di una affermazione di questo tipo, mica siamo una repubblica delle banane governata da uno stato di polizia ed una classe politica corrotta. Allora diciamo che nella cartina geografica siamo in Europa ma in quella politica, abbiamo in nostri dubbi.
Nel 1994 in Italia si dava inizio alla seconda repubblica, eravamo appena usciti da mani pulite e dalla strategia della tensione dei Corleonesi. Ci sembrava di essere ad un passo da un cambiamento radicale della società italiana. Avevamo avuto l’impressione che i cattivi fossero finiti in galera e che l’Italia non potesse piu ricadere in un sistema corrotto e mafioso. Ci siamo sbagliati era solo l’inizio di una catastrofe. La “nuova classe politica” si e’ dimostrata incapace, corrotta e volgare. Fare il politico e’ un mestiere che rende molto bene, non c’è nessuna moralità’ nessun ideale, contano solo i soldi per pagarsi le puttane, la coca e magari anche un bel mezzanino in centro. Questo sistema ha infettato tutta la società, ci siamo abituati al marcio e ci siamo abbrutiti. Forse le cose stanno cosi’ perché’ in realtà noi siamo come i politici e vorremmo solo stare al loro posto. E’ vero quando Bruscoloni ci dice che siamo degli invidiosi, ha ragione lui che ha i soldi la figa e nessuno gli può rompere i coglioni. Quindi chi non vorrebbe fare lo stesso? La moralità e l’etica ormai sono cose da secchioni da finocchi e da zecche. A noi piace Tony Montana mica Serpico.
Ora spostiamoci in sud America, siamo in Colombia a Bogotà ed il nostro protagonista si chiama Antanas Mockus. Nel 1994 Bogota e’ una delle città più pericolose e meno vivibili al mondo. Antanas Mockus si presenta alle elezioni per diventare sindaco e vince. Il primo gennaio 1995 diventa sindaco, in soli 3 anni cambia totalmente la faccia di Bogotà. Mockus e’ un matematico e filosofo ed e’ stato per anni il rettore della Università di Bogotà. La sua politica e’ improntata sul rispetto dell’essere umano, il rifiuto della violenza e degli abusi di potere. Riesce ad educare 8 milioni di persone senza l’uso della forza, ma coinvolgendo i cittadini con esempi positivi. E’ riuscito a tirar fuori dalla gente l’orgoglio di voler vivere in un posto migliore. Antanas Mockus e’ il prototipo di politico ideale, sembra uscito fuori dalla Repubblica di Platone. Credo che i nostri politici ed anche noi cittadini dovremmo prendere lui come modello per dimostraci che non siamo ne la repubblica delle banane ne il paese dei cachi.
CITIES ON SPEED – Bogotá Change e’ un documentario molto ben fatto ed interessante realizzato dal regista danese Andreas Møl Dalsgaard che ci racconta la rinascita di Bogotà e l’ ascesa politica di Antanas Mockus.





